normativa - servizi offerti


E' necessario in primo luogo chiarire alcuni concetti fondamentali sui quali spesso si fa confusione: stiamo attenti, perché la normativa è un po' complessa, peraltro la riportiamo qui in forma semplificata e generale. In caso di dubbi, prendete contatto con noi. Non credete a tutto quello che vi dicono molti "esperti", ma verificatelo sempre.


VEICOLI DI INTERESSE STORICO E COLLEZIONISTICO
Sono così definiti i veicoli iscritti ai registri storici riconosciuti per legge, e cioè Registro A.S.I., Registro Storico FIAT, Registro Storico LANCIA, Registro Italiano ALFA ROMEO. Per essere iscritti questi veicoli devono essere costruiti da almeno 20 anni: per l'A.S.I. i 20 anni si considerano compiuti il 1° gennaio dell'anno in cui si compie il 20° anno (ad esempio, un veicolo immatricolato nel 1985 diviene storico il 1° gennaio 2005). In generale l'anno di costruzione si ritiene coincidente con l'anno di prima immatricolazione. Qualora ciò non sia vero, si dovrà dimostrare l'effettiva anzianità. I veicoli ultraventenni sono quindi POTENZIALMENTE di interesse storico, ma lo divengono solo dopo l'effettiva iscrizione. Possono circolare normalmente, sono soggetti a revisioni periodiche e devono essere in regola con le normative vigenti al momento della loro costruzione e con altre normative previste dal codice della strada. Per le vetture più vecchie, non provviste di attacchi omologati per le cinture di sicurezza, queste non sono obbligatorie. In linea di massima se la vettura è ben curata e manutenzionata, la revisione periodica non comporta particolari difficoltà. NON E' VERO che le vetture devono o dovranno essere catalizzate: è possibile invece, nelle grandi città, che alle vetture non catalizzate sia vietato circolare in alcune zone, e che detto divieto possa essere esteso, in futuro, anche a centri minori: è un problema che riguarda tutte le auto vecchie ed è possibile che le auto storiche possano godere di agevolazioni in merito.


VEICOLI D'EPOCA
Sono veicoli che non sono immatricolati, ovvero sono così anziani (fine '800 - primo '900) da non consentire una circolazione normale, in quanto prive di fari, con sistemi frenanti insufficienti ecc.: essi sono iscritti in uno speciale registro tenuto dalla Motorizzazione Civile ed hanno bisogno di un particolare permesso per circolare in occasione di raduni. Si tratta di casi poco frequenti.


AGEVOLAZIONI FISCALI SULLA TASSA DI POSSESSO
Occorre premettere che la materia è di competenza regionale, per cui la normativa generale si applica solo nei casi in cui le Regioni non hanno legiferato o disposto diversamente; al momento la situazione non è ancora del tutto chiara ed esistono differenti chiavi interpretative. Una norma generale, che vale per l'intero territorio nazionale, è questa: per i veicoli costruiti da almeno 30 anni la tassa di possesso viene sostituita da una tassa di circolazione forfettaria (25,82 euro per le automobili, 10,33 euro per i motoveicoli): la tassa è dovuta solo se si circola o se si sosta in aree pubblica. Se il veicolo è fermo in un'area privata, nulla è dovuto. La tassa decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre. Questa agevolazione, quindi si applica a tutti i veicoli ultratrentenni, indipendentemente dalla loro iscrizione ai registri, e quindi dalla loro classificazione in veicoli d'interesse storico. Si precisa che anche in questo caso il compimento del 30° anno si calcola "anticipando" al 1° gennaio dell'anno in cui si compiranno 30 anni: un veicolo immatricolato un qualunque giorno del 1975 ha diritto all'agevolazione dal 1° gennaio 2005.
Per i veicoli costruiti da 20 a 30 anni, l'esenzione non é generalizzata e dipende dalla normativa regionale. (La Regione è quella in cui risiede il proprietario del veicolo); la Sardegna non ha emanato norme specifiche per cui hanno diritto all'agevolazione solo i veicoli 20-30enni iscritti all'A.S.I.


AGEVOLAZIONI FISCALI SUI PASSAGGI DI PROPRIETA'
I veicoli trentenni (o ventenni che godono dell'agevolazione fiscale sulla tassa di possesso) godono anche di tasse ridotte (circa 155 euro in meno) rispetto ai veicoli più giovani.


AGEVOLAZIONI SULLE POLIZZE ASSICURATIVE
Le agevolazioni non nascono da alcun obbligo di legge ma sono semplicemente il risultato del regime di concorrenza in cui operano le compagnie di Assicurazione, alcune delle quali offrono polizze particolari per i veicoli storici. In linea di massima le auto storiche, percorrendo pochi chilometri ed essendo condotte con molta attenzione, a bassa velocità ecc., producono ben pochi sinistri, per cui i premi sono ridotti. Le compagnie tuttavia diffidano dalle "false" auto storiche, cioè dai veicoli vecchi di oltre 20 anni, che vengono usati normalmente con sinistrosità più elevata, per cui pongono una serie di condizioni: fra le più frequenti, iscrizione dell'Assicurato ad un Club o ad un Club federato A.S.I., iscrizione del veicolo ad un Registro, limitazione dei conducenti autorizzati alla guida, dei chilometri percorsi ecc. Non vi sono convenzioni né obblighi da parte delle Società Assicuratrici, per cui le condizioni, di anno in anno, possono cambiare o, addirittura, la polizza può non essere rinnovata o nemmeno concessa la prima volta in funzione di valutazioni della Società relative al singolo caso. Per semplificare: è più facile assicurare con polizza agevolata una Balilla che non una Panda del 1980, perché è credibile che la prima circoli ben poco e non sia usata per lavoro, spostamenti quotidiani ecc. Consigliamo quindi un giro informativo preliminare presso le varie compagnie alle quali dovrà essere fatto presente soprattutto la situazione della macchina, non confondendo assolutamente l'iscrizione del proprietario al Club con l'iscrizione della vettura al registro A.S.I. Non sono molte le compagnie che offrono polizze per autocarri e veicoli industriali storici. Ricordiamo che, in caso di incidente, la compagnia può richiedere, anche in maniera molto precisa, la dimostrazione dei requisiti previsti in polizza. In caso contrario, si dovranno, come minimo, pagare di tasca i danni del sinistro. Inutile quindi bluffare, anche perché, come vedremo, mettersi in regola conviene, non è difficile, non costa molto. Per una ricerca su Internet delle polizze agevolate, consigliamo un motore con chiave di ricerca "polizze +veicoli +storici", o similare. Orientativamente una buona polizza, ma che ponga vincoli severi, può costare anche meno di 100 euro annui. Polizze meno vincolanti possono costare 130-200 euro. Altre polizze prevedono sconti dell'ordine del 60-70% sul costo normale. Per chi ha molti veicoli, esistono convenienti polizze "multiple" (ad esempio, circa 250 euro per 5 veicoli). Non esiste la polizza ottimale per chiunque, ma occorre valutare caso per caso: tuttavia se il veicolo è "storico" si possono ottenere condizioni migliori. Consigliamo quindi di fare in modo che il proprio veicolo sia definito "di interesse storico e collezionistico", e spieghiamo come fare.


FAR RICONOSCERE LA STORICITA' DEL PROPRIO VEICOLO
I veicoli ultraventenni possono divenire "di interesse storico e collezionistico" iscrivendosi all'A.S.I. (si badi bene, parliamo di iscrizione del singolo veicolo, non di generica associazione del loro proprietario). L'iscrizione del veicolo é consentita solo se il proprietario è socio A.S.I.: essendo l'A.S.I. una federazione di Club, occorre quindi essere Soci di un Club Federato e richiedere l'adesione all'A.S.I. Nel caso dell'Associazione Automoto d'Epoca Sardegna (A.A.E. Sardegna), tutti i Soci Effettivi sono anche Soci A.S.I. e possono richiedere l'iscrizione dei loro veicoli. L'iscrizione del veicolo può realizzarsi come descritto qui di seguito, mediante la richiesta delle opportune certificazioni.


CERTIFICAZIONI A.S.I.
A seguito di una domanda che dimostra, con semplice documentazione, l'effettiva data di costruzione del veicolo e ne identifica il modello ed i dati di immatricolazione, viene rilasciata la prevista certificazione (tempi tecnici da 60 a 90 giorni). La domanda viene inoltrata tramite il Club. E' necessario visionare il veicolo, portandolo presso la sede dell'Associazione.
Per comodità, scarica direttamente il modulo di iscrizione ( fronte, retro, foto auto, foto moto) , stampalo e vi troverai elencato quanto occorre. Recati quindi presso la nostra sede per l'iscrizione.
Chi inoltra la domanda contestualmente all'iscrizione al Club ed all'A.S.I. non dovrà indicare il numero di tessera A.S.I., che verrà apposto a cura della segreteria. Se i dati del proprietario risultanti dalla carta di circolazione non corrispondono, allegare copia del foglio complementare o certificato di possesso, o autocertificazione.
La foto del numero di telaio, per gli autoveicoli, deve consentire un’agevole lettura dello stesso: se nascosto dalla vernice carteggiarlo o evidenziarlo, sempre sulla lamiera (non sulla fotografia!). La targhetta riassuntiva può non essere presente.


CERTIFICATO DI RILEVANZA STORICA E COLLEZIONISTICA - ATTESTATO DI DATAZIONE E STORICITA'
Le differenze fra i due certificati sono: il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica (CRS) è un documento di recente istituzione e sostituisce il precedente "certificato delle caratteristiche tecniche". Viene richiesto, ai sensi del D.M. 17/12/2009. La modulistica per richiederlo è disponibile presso la Segreteria dell’Associazione. Il costo è pari a € 20,00 (autoveicoli), € 10,00 (motoveicoli) per i veicoli circolanti e € 105,00 (autoveicoli), € 60,00 (motoveicoli) per quelli radiati d’Ufficio, per quelli radiati volontariamente per rottamazione e per quelli provenienti dall’estero. Questo documento è necessario a far data dal 20 marzo 2010 per acquisire la classificazione di Veicolo d’interesse Storico e Collezionistico. Oramai le Società Assicuratrici richiedono questo documento per stipulare i contratti di Assicurazione per i veicoli storici.
- l’Attestato di datazione e Storicità (AdS): Documento contenente la datazione e gli estremi identificativi del veicolo. Questo documento è necessario a seguito della normativa di cui all’art. 63, commi 2 e 3, della Legge N. 342/2000. A far data dal 20 marzo 2010 esso determina esclusivamente l’esenzione o la riduzione delle tasse automobilistiche ed è necessario per ottenere tale beneficio oggi e dall’anno 2000. Tutti i Soci che hanno ottenuto l’AdS entro la data del 19 marzo 2010, non hanno necessità di richiedere anche il CRS, in quanto l’AdS rilasciato prima dell’entrata in vigore del D.M. 17/12/2009, è comunque valido ai fine della Storicità del veicolo.
I predetti documenti vengono rilasciati ad “probationem” su domanda compilata dal proprietario del veicolo che deve certificare con propria firma le informazioni indicate nel modulo di richiesta, a tutti i veicoli costruiti da oltre venti anni - compresi quelli con impianto GPL - purché dotati di:
- carrozzeria, telaistica e/o allestimento conforme all'originale o legittimato;
- motore tecnicamente dello stesso tipo montato in origine dal costruttore ovvero annotato sui documenti del veicolo;
-interni /selleria decorosi.
Ciò premesso, è importante evidenziare che l’A.S.I. ha unificato la modulistica di richiesta dei certificati suindicati. In particolare, la federazione ASI ha precisato che esiste una differenza fondamentale tra l’emissione dell’Attestato di Storicità (AdS) e il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) e tra le loro rispettive validità. L’AdS, infatti, ha valenza retroattiva a partire dall’inizio dell’anno in cui viene emesso. Ad esempio, se si possiede un veicolo costruito il 7 luglio 1992, si può fare richiesta di AdS in un qualunque momento dell’anno 2012: qualunque sia la data scelta, l’AdS verrà emesso e avrà valore a partire dalla scadenza della data di copertura dell’ultimo rateo del bollo pagato.
Diverso è il discorso per il CRS che, invece, può essere emesso solo dopo il “compleanno” del veicolo, ovvero dopo che siano trascorsi 20 anni esatti dalla data di costruzione del veicolo, rispettando il giorno, il mese e l’anno. Pertanto, se facciamo riferimento all’esempio precedente, e si possiede un veicolo costruito il 7 luglio 1992, il CRS relativo potrà venire emesso solo dopo il 7 luglio 2012. Che cosa accade in caso di domanda contestuale di CRS e AdS? In questo caso ci sono due possibilità:
a) se il veicolo ha già compiuto 20 anni esatti, sempre secondo il giorno, il mese e l’anno, i due documenti saranno emessi contemporaneamente e il socio li riceverà nello stesso momento.
b) se il veicolo non ha ancora compiuto 20 anni, ma si trova comunque nel suo ventesimo anno di età, i due documenti seguiranno un iter diverso: l’AdS sarà evaso dalla segreteria ASI al momento del ricevimento, mentre il CRS sarà trattenuto, archiviato nella Segreteria ASI ed evaso solo in seguito al “compleanno” del mezzo.


ATTESTATO DI IDENTITA'A.S.I.
Questa pratica, decisamente più complessa della precedente, che richiede un versamento di 103,29 euro, tende a certificare che le effettive condizioni del veicolo sono originali, o pari a quelle originali: una apposita Commissione, proveniente da altre Regioni d'Italia, esamina a fondo il veicolo, controllando che ogni particolare si accettabile (in particolare, colore e tipo della verniciatura, tessuti e rivestimenti, misura dei pneumatici ecc., per non parlare naturalmente di organi più importanti quali l'intero motore). Qualora le caratteristiche non siano conformi l'attestato non viene rilasciato. La cadenza con cui si effettuano tali esami dipende dal numero di veicoli che lo richiedono ed è stimabile, per quanto ci riguarda, in 1 - 2 anni. Il nostro consiglio a chi ha deciso di far certificare la storicità del proprio veicolo è di chiedere subito il Certificato di Iscrizione, a meno che la visita della Commissione sia imminente e la vettura sia già in ottime condizioni. Il costo del Certificato può essere ammortizzato con il risparmio di un solo anno di polizza assicurativa, e l'Attestato di Identità può sempre essere richiesto in seguito: si consideri che la pratica relativa è preceduta da un esame del veicolo da parte del Commissario Tecnico di A.A.E. Sardegna, che fornisce consigli, sull'opportunità o meno di avanzare subito la richiesta, e sugli eventuali restauri da effettuare.


RESTAURO DEI VEICOLI STORICI
Alcuni sintetici chiarimenti e consigli. Restaurare un veicolo dal punto di vista storico non equivale ad effettuare solo le operazioni tese a renderlo marciante, sicuro affidabile ecc.: operando con queste modalità, che sono (giustamente) quelle con cui opera la maggior parte di carrozzieri, meccanici, elettrauto ecc., si potrà ottenere un veicolo addirittura "migliore" dell'originale, in quanto aggiornato in alcuni componenti (impianto elettrico, verniciatura più resistente, selleria interna più confortevole e robusta, montaggio di componenti meccanici di serie successive più affidabili, ecc.), ma non si rispetta la storicità del veicolo.
Il restauro si propone di ricostituire il veicolo esattamente come era, in qualsiasi dettaglio: dal colore e tipo di vernice, al coperchio del filtro dell'aria. I particolari originali non sempre si trovano, in particolar modo in Sardegna: ma si possono trovare con un po' di pazienza (esistono il telefono, il fax, le Poste, Internet, le riviste specializzate, i Club!). La fretta eccessiva è spesso cattiva consigliera. Una attesa maggiore nella ricerca del particolare giusto vi verrà ripagata dal risultato. Non è assolutamente detto che i ricambi originali costino più di eventuali ricambi adattabili ma non conformi, talvolta possono costare anche meno.
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