I TESTI DELLE PIU' BELLE CANZONI ITALIANE "MOTOCICLISTICHE" E "AUTOMOBILISTICHE"!
SI', VIAGGIARE
di LUCIO BATTISTI
Quel gran genio del mio amico
lui saprebbe cosa fare
lui saprebbe come aggiustare
con un cacciavite in mano
fa miracoli
Ti regolerebbe il minimo
alzandolo un po'
e non picchieresti in testa
così forte no
e potresti ripartire certamente
non volare ma viaggiare
Sì, viaggiare
evitando le buche piu' dure
senza per questo
cadere nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore
dolcemente viaggiare
rallentando per poi accelerare
con un ritmo fumante di vita
nel cuore gentilmente
senza strappi al motore
e tornare a viaggiare
e di notte con i fari illuminare
chiaramente la strada
per saper dove andare
con coraggio gentilmente
gentilmente
dolcemente viaggiare....
Quel gran genio del mio amico
con le mani sporche d'olio
capirebbe molto meglio
meglio certo di buttare riparare
pulirebbe forse il filtro
soffiandoci un po'
scinderesti dalla gente
quella chiara dalla no
e potresti ripartire certamente
non volare ma viaggiare
Sì, viaggiare
evitando le buche piu' dure
senza per questo
cadere nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore
dolcemente viaggiare
rallentando per poi accelerare
con un ritmo fumante di vita
nel cuore gentilmente
senza strappi al motore
e tornare a viaggiare
e di notte con i fari illuminare
chiaramente la strada
per saper dove andare
con coraggio gentilmente
gentilmente
dolcemente viaggiare....
testi e basi musicali da "Musica classica, Midi e Karaoke"
GUIDO PIANO
di FABIO CONCATO
Guido piano
e ho qualcosa dentro al cuore
che mistero
non so neanche dove andare
e m'allontano
anche se dovrei tornare
lei m'aspetta
si potrebbe preoccupare ma c'e' tanto sole
e mi accorgo che ne ho bisogno come un fiore
e ho bisogno di stancarmi e di camminare
di sentire l'acqua il vento e di respirare
peccato che qui vicino non c'e' il mare
guido piano
che mistero dopo il ponte cambia il mondo
viene voglia di cantare
questa sera
te lo voglio raccontare
son sereno
come se fosse Natale
e ho tanta voglia
di sdraiarmi su questa terra cosi calda
di dormire e di sognare che questo fiume
lentamente mi porta fra i monti e le pianure
e mi culla come un bambino fino al mare.
Amore mio perche' ogni volta scappo via
siamo cosi lonatani dalla vita e dai profumi
forse t'incontrero' dove comincia il mare
quando mi svegliero' saro' migliore.
testi e basi musicali da "Musica classica, Midi e Karaoke"
LA MIA MACCHINA
di FABIO CONCATO
Oggi vado a ritirare la mia macchina
ma ci credi che non ho dormito mai,
sento gia' quel profumino della plastica
ti ho aspettata tanto: tu come sarai?
e mi batte forte il cuore mentre luccica
e mi batte un po' di piu' perche' e' automatica
e quest'uomo che mi dice come fare
e non ti posso salutare.
Posso fare quel che voglio nella macchina,
sopra tutto posso stare un po' con me
e ascoltare questa musica romantica,
e' la stessa che piaceva tanto a te;
e mi guardo intorno e' piena d'elettronica
ma che meraviglia quest'aerodinamica:
me la godo come un matto la mia macchina
me la godo senza te, ma dove posso andare?
ci provero' a scappare, per non vederti piu';
via, via, attraversiamo il mondo;
ci mettero' un secondo:
non ti ricordo piu'.
Ci sono due ragazzi ad un semaforo
e si danno tanti baci che confondono;
e' una specie di casetta quella macchina:
c'e' molta intimita'.
Oggi e' sabato, siamo tutti in giro in macchina
ma nessuno sa di certo dove andra'
forse e' proprio questo il bello che mi affascina
e che mi da' un po' il senso della liberta';
posso ridere e pensare, posso piangere
mi dicevi: ma che grande solitudine,
non m'importano le tue teorie analitiche:
viaggio bene senza te ma non so dove andare,
non mi e' servito a niente: stai sempre dentro me;
via,via, sto attraversando il mondo,
sento che vado a fondo
mi sento come te.
A me piace tanto andare in giro in macchina:
sto imparando ad andare in giro senza te.
testi e basi musicali da "Musica classica, Midi e Karaoke"
SEVERAMENTE VIETATO
di FABIO CONCATO
Io l'ho incontrato sopra un vecchio treno
un viso antico un po' disorientato
mi ricordava tanto un'Appia prima serie
e accarezzava piano la sua borsa in finta pelle.
E la teneva stretta fra le mani
pregando il Signore che arrivasse presto domani
forse c'e' una stella dentro quella borsa
vorresti farmela vedere e dividere la tua gioia.
Avevo tanta voglia di parlare
di dirti son contento vado al mare
ma con quale coraggio parlo ad uno sconosciuto
e' capace che ride o mi fraintende e schizza via.
E invece no - severamente vietato -
buongiorno, buonasera mi sposto se non ci sta
speriamo che faccia bel tempo
ma questo treno e' un'agonia
adesso c'e' un caldo mortale
mi spogliero'.
Volevo raccontarti un po' di me
parlarti della donna che ho sposato
e che mi sta aspettando come il primo giorno
e come il primo giorno si commuove
quando parto.
Volevo raccontari un po' di me
mostrarti le mie scarpe nuove di Varese
dirti senza vergogna come due amici veri
sono proprio contento che sei salito sopra
il treno di ieri.
E invece no - severamente vietato -
che tristi queste case cantoniere abbandonate
le spiace spostare la gamba
non vede mi sveglia la bimba
adesso c'e' un freddo polare
mi copriro'.
testi e basi musicali da "Musica classica, Midi e Karaoke"
PRIMA DI CENA
di FABIO CONCATO
Cantero' come quando ero bambino
su un terrazzo tra i sorrisi di un vicino
e mi ricordo che mi emozionavo
ma la vergogna quella neanche un po'
con mia madre che mi sorrideva
e mi diceva sempre cosi':
"canta! canta
canta piu' forte
che non sento tu come canti bene
canta amore in questa sera cosi' chiara
mi metti l'allegria."
E cantavo inventando le parole
storie strane un po' buffe ma d'amore
e dalla strada il suono del motore
era mio padre con quell'Appia blu
ritornavi dopo un lungo viaggio
ero felice che fossi tu.
E allora canto, canto
canto piu' forte
senti babbo come canto bene
canto, canto
la tua canzone l'ho imparata
ma scordo le parole.
E adesso che son diventato grande
faccio lo stesso e forse un po' di piu'
e non son cambiato
per fortuna tutto e' uguale
ci sei anche tu.
E allora canto, canto
come facevo da bambino
la stessa gioia dentro
canto, canto
e mi emoziono come allora
e scordo le parole...
Canto, canto
per voi che siete qui vicino
e per chi non ha potuto
canto, canto
finche' avro' voce per cantare
per farci compagnia
testi e basi musicali da "Musica classica, Midi e Karaoke"
NUVOLARI
di LUCIO DALLA
Nuvolari è basso di statura, Nuvolari è al di sotto del normale
Nuvolari ha cinquanta chili d'ossa Nuvolari ha un corpo eccezionale
Nuvolari ha le mani come artigli,
Nuvolari ha un talismano contro i mali
Il suo sguardo è di un falco per i figli,
i suoi muscoli sono muscoli eccezionali!
Gli uccelli nell'aria perdono l'ali quando passa Nuvolari!
Quando corre Nuvolari mette paura…
perché il motore è feroce mentre taglia ruggendo la pianura
Gli alberi della strada
strisciano sulla piana,
sui muri cocci di bottiglia
si sciolgono come poltiglia,
tutta la polvere è spazzata via!
Quando corre Nuvolari, quando passa Nuvolari,
la gente arriva in mucchio e si stende sui prati,
quando corre Nuvolari, quando passa Nuvolari,
la gente aspetta il suo arrivo per ore e ore
e finalmente quando sente il rumore
salta in piedi e lo saluta con la mano,
gli grida parole d'amore,
e lo guarda scomparire
come guarda un soldato a cavallo,
a cavallo nel cielo di Aprile!
Nuvolari è bruno di colore, Nuvolari ha la maschera tagliente
Nuvolari ha la bocca sempre chiusa, di morire non gli importa niente…
Corre se piove, corre dentro al sole
Tre più tre per lui fa sempre sette
Con l' "alfa" rossa fa quello che vuole
dentro al fuoco di cento saette!
C'è sempre un numero in più nel destino quando corre Nuvolari…
Quando passa Nuvolari ognuno sente il suo cuore è vicino
In gara Verona è davanti a Corvino
con un tempo d'inferno,
acqua, grandine e vento
pericolo di uscire di strada,
ad ogni giro un inferno
ma sbanda striscia è schiacciato
lo raccolgono quasi spacciato!
Ma Nuvolari rinasce come rinasce il ramarro
batte Varzi, Campari,
Borzacchini e Fagioli
Brilliperi
e Ascari...
testi e basi musicali da "Musica classica, Midi e Karaoke"
TOPOLINO AMARANTO
di PAOLO CONTE
Oggi la benzina è rincarata
è l'estate del quarantasei
un litro vale un chilo di insalata,
ma chi ci rinuncia? A piedi chi va? L'auto: che comodità!
Sulla Topolino amaranto...
su, siedimi accanto, che adesso si va.
Se le lascio sciolta un po' la briglia
mi sembra un'Aprilia e rivali non ha.
E stringe i denti la bionda
si sente una fionda e abbozza un sorriso con la fifa che c'è in lei
ma sulla Topolino amaranto
si sta ch'è un incanto nel quarantasei...
Bionda, non guardar dal finestrino
che c'è un paesaggio che non va:
è appena finito il temporale e sei case su dieci sono andate giù;
meglio che tu apri la capotte e con i tuoi occhioni guardi in su
béviti sto cielo azzurro e alto che sembra di smalto e corre con noi.
Sulla Topolino amaranto...
su, siedimi accanto, che adesso si va.
Se le lascio sciolta un po' la briglia
mi sembra un'Aprilia e rivali non ha.
testi e basi musicali da "Musica classica, Midi e Karaoke"
LA BALILLA
di GIORGIO GABER
Mi g'avevi una bella Balilla,
fuderata de pel d'anguilla;
ve cunti la storia de cume l'e'andata,
in cinc minut me l'han dislenguata.
Prima ve disi el meste' che fu mi',
inisi i des ur e finisi a mess di';
vendi la soda de sciuma e sapun,
e de dane' ne fu su a muntun.
Giri la baia cul motofurgun,
cun la candegina paiett e pantun;
fu una pignata de card de mila,
salti su fora a cumpra' la Balilla.
Lasci la macchina sota la porta,
me graten subit la rota de scorta;
la sposti un cicin la porti in via Larga,
passa un quel d'un che me grata la targa.
El me fratellastr quel mala' de dabiate,
el fa finta de nient e mangia el magnete;
A vu in questura per denunciarl,
quan turn'indre' ghe' pu' i pedan.
Arriven i tedesch tislifen tislofen,
salt in vettura me mangen el cofen;
ciam gli ingles per casciai via,
me passen tutta la caruseria.
Passa un bambin ma senza i dentin
che el me disvida tut i lampadin;
a quel che disi mi' l'è roba de mat,
me par la Balilla di scigulatt.
E me ne cumbinen de tuti i culur,
ghe trovi pu' anche toc de mutur,
una brutta faccia de delinquent,
me porta via el tubo dei scappament.
El me' purtinar, si' quel cun gli uciai,
salt in vettura a mangiam i fanai;
e la so' mie' si' quella cretina,
salt in vettura a ciuciam la benzina.
Vu a truva' el me dutur,
che el me smunta el radiatur,
ne rispeti la sciensa ghe disi na'got,
e lui per dispet porta via anca el cruscot.
Vu per ca' a truva' la me' surela,
ghe trovi in ca' un pistun e una biella,
resten in terra tre tuchei,
passa el spazzin purta via anca quei.
UN'AUTOMOBILE DI TRENT'ANNI
di IVANO FOSSATI
Parlare parlare
e usare codici convenienti
uomini uomini
per sfruttare meglio le correnti
figli e nipoti
di un abbaglio di generazione
povere anime
con difetti di costruzione.
Non dice a tutti la sua età
la vostra automobile ha trent'anni
ah, non è qui
che avrebbe impegnato il cuore.
Correre correre
non è questione di energia
ma di stato delle cose
di presunta buona sintonia
vantando un residuo
in un credito d'illusione
alla nostra serenità
alla nostra situazione.
Non dice mai la verità
la vostra donna di trent'anni
ah, non è qui
che avrebbe impegnato il cuore.
Bello sentire
un altro passo vicino
e non fantasia
signore e signori
per amore non per altro
si recita
oh.
Non dice sempre come va
la nostra donna di trent'anni
noi non è qui
che avremmo impegnato il cuore.