ANNO 2007
19 marzo 2007: Assemblea dei Soci.
Il 2006 è stato un anno molto importante per l’AAE Sardegna.
Tanti eventi, tante manifestazioni che hanno catalizzato l’attenzione di appassionati e simpatizzanti.
E’ questo in sintesi il succo del discorso che il Presidente dell’ Associazione Automoto d’Epoca Sardegna, Angelo Melis ha
fatto all’Assemblea sociale, svoltasi per il secondo anno consecutivo nella piacevole ambientazione del Museo
delle Ferrovie della Sardegna a Monserrato.
Circondati da locomotive e vagoni d’epoca perfettamente restaurati,
i soci del sodalizio hanno ripercorso assieme a Melis le varie manifestazioni dell’anno appena trascorso:
dal Centenario dell’Aci al Concorso di eleganza di Genneruxi, dal fine settimana alle Terme di Fordongianus
al raduno Ogliastrino che sta diventando un appuntamento fisso, proseguendo poi col Raduno del Gemellaggio,
in collaborazione con l’Associazione AMS Bagni della Porretta di Bologna. E ancora la Festa della Vendemmia
a Ussana e la giornata dedicata a Telethon a Nuragus. Per quanto riguarda le mostre statiche invece da ricordare
quella svolta nel nuovo Centro Commerciale situato sulla ss 131, dove per circa un mese sono state esposte
oltre quaranta vetture e quella in occasione della Fiera Natale, nella quale l’AAE Sardegna ha degnamente
ricordato i 100 anni della Lancia, i 70 della Fiat “Topolino” e i 60 anni della Vespa.
Il pranzo sociale del 18 dicembre, abbinato ad una piacevole gita fuori porta ha concluso così il 2006.
Sono state anche tracciati i primi progetti per il 2007, che vedrà ancora due importati ricorrenze per gli
appassionati di auto e moto d’epoca : sono infatti trascorsi 60 anni da quando nacque la Lambretta, e 50 da
quando nacque la Fiat 500. Inoltre per l’AAE Sardegna il 2007 sarà un anno particolare, in quanto si festeggerà
nel mese di settembre il decimo anniversario dalla fondazione.
Dopo la relazione di Angelo Melis, sono stati presentati ed approvati i bilanci consuntivo 2006 e preventivo 2007
e subito dopo si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti e
Collegio dei Probiviri.
Durante lo spoglio delle schede i partecipanti hanno potuto soffermarsi sui tanti pezzi esposti nel museo :
oltre alle locomotive ed ai vagoni c’è da segnalare la Fiat 509 alla quale erano state sostituite le tradizionali
ruote gommate con le ruote in metallo, adattandola così a circolare sui binari, mantenuta in perfetta efficienza
dal personale del museo. Inoltre sono esposti molti degli oggetti presenti in passato nelle stazioni: dal telegrafo
alla macchinetta obliteratrice, dai cartelli indicanti le fermate del treno ai cappelli dei ferrovieri. Da non trascurare
inoltre i diorami ed i grandi plastici che riproducono fedelmente stazioni, paesi e campagne della Sardegna
attraversate dalle linee ferroviarie.
Subito dopo lo spoglio, è stato comunicato il verdetto delle urne.
Per quanto riguarda il Consiglio Direttivo sono stati eletti : Mario Battasi, Alessandro Casciu, Oreste Garau,
Luigi Manieri, Marco Marcia, Angelo Melis, Antonello Palmas, Franco Salis e Carlo Usai.
Il Collegio dei Revisori dei Conti risulta composto da Giorgio Melis, Giovanni Meloni, Sergio Piras
con supplenti Giovanni Sanna e Salvatorico Cuccuru.
Il Collegio dei Probiviri è invece composto da Marcello Bellu, Galdino Saba, Sergio Vacca, con supplenti Enrico
Costa e Antonangelo Masala.
Dopo la proclamazione degli eletti da parte del Presidente dell’Assemblea Marcello Bellu, la riunione è
stata sciolta, con l’augurio a tutti i componenti degli organi statutari di buon lavoro per il triennio 2007-2009.
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1 aprile 2007: "PASSEGGIATA DI PRIMAVERA”: gita turistico-culturale al Nuraghe di Barumini e alla Villa Zapata
Il 1 aprile, sotto uno caldo sole primaverile si è svolto il raduno “Passeggiata di Primavera”, manifestazione turistico-culturale organizzata dall’Associazione Automoto d’ epoca Sardegna.
Teatro della manifestazione, la zona archeologica di Barumini, che ha creato una meravigliosa cornice a circa 40 autovetture di grande interesse storico.
Le auto si sono presentate all’appuntamento mattutino in un’area di servizio della statale 131 , tutte belle e tirate a lucido dai rispettivi proprietari. La più anziana del gruppo, e forse anche la più ammirata, è stata la Balilla Cabriolet carrozzata Garavini del 1934, tipico esempio di fuoriserie degli anni trenta. Ancora da segnalare la splendida Fiat 1100 BL, nella versione taxi, caratterizzata dalla divisione, tramite dei finestrini scorrevoli, tra i posti anteriori riservati all’autista e quelli posteriori riservati ai clienti. Proseguendo poi con la Fiat 1100 E del 1948, la Lancia Aprilia del 1949. Passando alle più “moderne”, segnaliamo la Lancia Flavia Coupè, alcune Fulvia Coupè, le sportive Ferrari 308, Lamborghini Urraco, Porche 911, Alfa Zagato e Matra poi le varie spider Triumph, MG, Morgan per concludere con le utilitarie, dalla Fiat 500 presente anche nella versione “D” con gli sportelli “a vento”, alla Fiat 850, dalla Fiat 1100 alla rara Autobianchi Primula .
La partenza è stata data alle 9 del mattino; si è subito capito che, almeno meteorologicamente la giornata sarebbe stata perfetta. La carovana ha percorso la statale 131 sino al bivio Villasanta, da dove si sono poi attraversati i centri abitati di Villamar e Las Plassas per giungere finalmente a Barumini. I partecipanti sono stati presi in carico dalle guide turistiche che li hanno divisi in due gruppi: il primo gruppo è stato condotto attraverso le rovine della fortezza nuragica da un’esperta guida che ha descritto nei particolari tutte le rovine ed ha fatto visitare tutte le zone accessibili al pubblico, e con le sue spiegazioni ha permesso a tutti i partecipanti di avere una chiara visione di come era strutturata la vita nella fortezza nuargica. Nel frattempo il secondo gruppo ha visitato la Villa Zapata, vecchia residenza di alcuni nobili, che, si è scoperto solo recentemente, era stata edificata sopra altre rovine nuragiche risalenti al XIII secolo a.c. Oggi all’esterno appare come un antico palazzetto completamente ristrutturato e curato, ma appena si varca la porta è subito chiaro che si è davanti a qualcosa di speciale: alcune strutture in legno e ferro creano un gioco di ponti, al di sotto dei quali è possibile ammirare le rovine nuragiche. Sempre all’interno della corte della Villa, è stato creato un percorso culturale con un museo etnografico, dove sono messi in mostra moltissimi oggetti, da quelli utilizzati nell’agricoltura, come aratri, zappe, forconi a quelli riguardanti la panificazione e la vinificazione; presente anche una completa attrezzatura della bottega del barbiere e tutta la dotazione del cacciatore. Sempre nella stessa area un’interessantissima mostra riguardante le “launeddas”,antico strumento musicale creato lavorando sapientemente pezzi di canna, di varie lunghezze e grossezza. Presente anche un’ampia documentazione riguardante la famiglia proprietaria della Villa, dai quaderni utilizzati a scuola ai registri di carico e scarico delle sementi provenienti dalla coltivazione della terra, dalle partecipazioni di nozze alle foto di famiglia.
La fine dalla visita ha coinciso con l’orario di uscita dalla messa della domenica delle Palme,e quindi gli abitanti di Barumini hanno potuto fermarsi ad ammirare le vetture ed a chiacchierare con i proprietari, chiedendo spiegazioni e chiarimenti.
E’ stato poi il momento del pranzo, terminato verso le 17, ed i partecipanti si sono quindi salutati, dandosi appuntamento alla prossima manifestazione.
Un’ altra giornata piacevole è trascorsa in compagnia della propria passione, che ancora una volta è stata il pretesto per una gita fuori porta, alla scoperta di curiosità e bellezze naturali.
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CORSA GENTLEMEN SARDI”- GENTILUOMINI ED AUTO D’EPOCA SULLE STRADE DELLA PROVINCIA
E’ il 1922. Le riviste “La propaganda sportiva e turistica” ed “Auto Italiana”, col patrocinio dell’Automobil Club di Torino organizzano per il 30 aprile di quell anno una corsa di velocità, denominata “Corsa Gentlemen Sardi” sul circuito Cagliari, Pirri, Monserrato, Serdiana, S.Andrea Frius, Senorbì, Monastir e ritorno a Cagliari. Questo circuito è da ripetersi due volte, per complessivi 180 chilometri. L’invito è rivolto a piloti gentlemen sardi, nati o residenti in Sardegna. Sono previste quattro categorie di vetture: sino a 1.300 cmc, da 1301 a 2000 cmc, da 2001 a 3000 cmc, e oltre 3.000 cmc.
Nella divulgazione del regolamento erano elencate con dovizia di particolari tutte le regole, ed in particolare che “il numero di gara dovrà essere dipinto a cura dei concorrenti sul radiatore e su entrambi i lati del cofano, con cifre bianche su sfondo scuro”.
Dopo 85 anni da quella data, l’ Associazione Automoto d’ Epoca Sardegna ha deciso di riproporre questa corsa in chiave regolaristica e non più velocistica, svoltasi una sola volta, appunto in quell’occasione del 1922. La gara è stata iscritta a calendario ASI, Automotoclub Storico Italiano, dando il crisma dell’ ufficialità alla manifestazione.
Il 6 maggio, di buon mattino, presso il Molo Martello di Marina Piccola si sono svolte le verifiche tecniche a cura del Commissario ASI Nicolò Tummarello, giunto per l’occasione dalla Sicilia. Infatti essendo una manifestazione a calendario ASI, solo le vetture dotate di omologazione sono ammesse a partecipare.
Alle ore 10,30 è stato dato il via alla prima autovettura, la più anziana del gruppo, una Salmson del 1922. Le partenze sono poi proseguite in ordine di età, dalla più vecchia alla più giovane. Tra le 45 partenti, da segnalare la Fiat 514 del 1930, la Lancia Artena del 1932, la Fiat Balilla Torpedo del 1935, la Lancia Augusta berlina del 1934.
Subito dopo la coreografica partenza, ci si è buttati, mani e occhi sul cronometro, nel clima agonistico, raggiungendo la prima delle prove speciali, situata nella zona industriale di Elmas. Tre controlli gestiti da pressostato hanno iniziato a declinare la classifica, con gioia di chi riteneva di aver gestito al meglio i passaggi e disappunto invece di chi si rendeva conto di aver anticipato o posticipato il passaggio delle ruote anteriori sull’imparziale tubo del pressostato.
La carovana ha poi proseguito per Serdiana, dove si è svolta la seconda prova speciale, con altri tre rilevamenti cronometrici al centesimo di secondo. Una grande folla assiepata ai lati della carreggiata ha salutato con applausi il passaggio dei concorrenti, sia a Serdiana che a Sant’Andrea Frius, da dove ci si è poi spostati su Senorbì, dove era prevista la pausa pranzo. Dopo essersi rifocillati e riposati, nuova partenza per le due prove speciali del pomeriggio, una a Pimentel e l’altra nella zona di San Gemiliano a Sestu. A seguire il rientro a Cagliari, dove le vetture hanno tagliato il traguardo finale all’interno del Parco di Monteclaro messo a disposizione dalla Provincia di Cagliari, e sono rimaste esposte al pubblico sino a tarda sera. In un accogliente locale situato all’interno del Parco, i concorrenti hanno atteso con trepidazione che i cronometristi della F.I.C. stilassero la classifica dando nome e cognome al leader di questa gara.
La classifica finale ha decretato la vittoria di Fabio Palmas, figlio d’arte, su Fiat 500 D del 1963 con 5 penalità, seguito da Giorgio Melis su Lancia Fulvia Coupè HF del 1972 con 20 penalità. Il terzo gradino del podio è stato appannaggio di Felice Loffredo, su Ferrari 208 turbo del 1983 che ha collezionato 23 penalità.
La premiazione è stata anche l’occasione per i ringraziamenti ed i progetti. Angelo Melis, Presidente dell’AAE Sardegna, ha espresso soddisfazione per la riuscita della manifestazione, sia dal punto di vista del numero di partecipanti che della qualità dei veicoli iscritti. Ha inoltre confermato che questa gara diventerà una classica dell’ Associazione, e che verrà ripetuta con cadenza annuale, aggiungendo ogni anno qualcosa che, pur mantenendo inalterato il canovaccio di base, la faccia vivere ogni anno come un qualcosa di nuovo. E’ stata anche l’occasione per ringraziare l’Assessore provinciale Piero Comandini, presente alla manifestazione, per la concessione dell’area di Monte Claro e Gianno Onorato, anch’egli presente alla premiazione, per la concessione dell’area di Marina Piccola.
L’appuntamento con la seconda edizione, è quindi fissato per il primo fine settimana di maggio 2008.
L’intervista con Nicolò Tummarello, Commissario ASI
Sig Tummarello, quali sono le sue impressioni su questa gara?
Penso che la gara sia stata splendida. Ho avuto occasione di percorrere l’intero percorso e di soffermarmi nei punti dove erano previsti controlli orari e rilevamenti di precisione ed ho potuto da un lato ammirare splendide località che non conoscevo, e dall’altro vedere l’entusiasmo della gente che applaudiva le vetture impegnate nella corsa.
Pensa che la “Corsa Gentlemen Sardi” possa avere un futuro?
Ho trovato un gruppo di lavoro eccezionale, affiatato e animato da tanta passione. Angelo Melis e gli altri componenti del direttivo hanno svolto un lavoro prezioso, sia dal punto di vista della ricerca storica, che non dimentichiamo è uno dei pilastri dell’ ASI, che dal punto di vista organizzativo. Mi capita spesso di girare l’Italia a seguito di manifestazioni, e posso dire che pur essendo alla prima edizione questa gara ha mostrato un’organizzazione impeccabile dal punto di vista di orari, controlli, e prove speciali, e le garantisco che non sempre succede così. Tutto questo mi fa ritenere che adottando qualche piccolo accorgimento, questa manifestazione possa diventare una classica che porterà in Sardegna parecchi equipaggi dalla penisola nei prossimi anni.
Cosa si porta nel suo quaderno dei ricordi?
Innanzitutto l’accoglienza degli amici sardi, che nonostante fosse la prima volta che ci vedevamo, mi hanno accolto come un vecchio amico e mi hanno fatto sentire a casa in questi giorni di permanenza in Sardegna. Poi l’ammirazione per le splendide vetture tra cui molte veramente “antiche” e tenute in maniera impeccabile.
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10 dicembre 2006: a Nuragus per Telethon
Dall’ormai lontano 1997 il piccolo comune di Nuragus, poco più di mille abitanti in provincia di Nuoro, si è distinto per l’impegno nella raccolta di fondi destinati alla ricerca scientifica e, in particolare, a quella sulle malattie genetiche. Sotto l’abile regia di Francesco Murgia, si è creato un piccolo comitato di volontari che si impegnano ad organizzare eventi culturali e sportivi , mostre e vendite di prodotti agro-alimentari tipici sardi, concerti e spettacoli teatrali, coinvolgendo man mano tutta la popolazione ed il Comune.
In questo contesto da diversi anni anche l’Associazione Automoto d’ Epoca Sardegna partecipa attivamente con i suoi soci e con le sue autovetture. Quest anno l’invito è stato esteso anche alla scuderia Quarto Miglio di Quartu Sant’Elena ed al Fiat 500 Club 4 mori di Cagliari.
La mattina del 10 dicembre circa settantacinque vetture appartenenti ai tre sodalizi, hanno creato un variopinto serpentone sulla statale 131, dalla quale, dopo aver attraversato Villamar, Las Plassas, Barumini e Gesturi hanno raggiunto Nuragus. Le vetture sono state parcheggiate nel cortile della scuola elementare, dove sono state ammirate dagli abitanti della cittadina e dai tanti altri visitatori giunti dalle località limitrofe.
L’AAE Sardegna ha portato alcune delle sue vetture più significative: la Fiat 514 camioncino del 1930, la Balilla Torpedo del 1936, la 508 C del 1937 solo per citare le più anziane, ma anche le varie Topolino, Fiat 1100, Alfa Romeo Giulia, Lancia Flavia Coupè, Fiat 124 Abarth, Morgan, MG, Ferrari, Porsche. L’esposizione delle vetture ha permesso di far confluire molta gente e pertanto tutti sono stati sensibilizzati a fare una offerta per la nobile causa.
La giornata è proseguita tra uno scroscio di pioggia ed un pallido raggio di sole con una passeggiata che ha toccato diversi paesi del circondario, cercando anche qui di fare opera di sensibilizzazione in favore di Telethon.
L’ottimo pranzo, preparato dai volontari del comitato, ha fatto da preambolo alla distribuzione dei ricordi della manifestazione.
L’appuntamento con Nuragus è sicuramente fissato al prossimo dicembre, per Telethon 2007. E’ infatti piacevole pensare che le “arzille vecchiette”, come vengono soprannominate le vetture d’epoca, dopo tanti anni di onorato servizio per lavoro o per diletto, siano ancora in grado di dare una mano per una nobile causa come quella della raccolta fondi per aiutare chi nella vita è stato meno fortunato.
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