ANNO 2006
gennaio 2006: centenario dell'A.C.I.
Il 2005 è stato l’anno nel quale l’ ACI ha festeggiato il suo primo secolo di vita, e la Direzione regionale dell’Automobil Club d’italia ha voluto festeggiare in tutta l’isola questa importante ricorrenza. E’ nata così una manifestazione denominata “Carovana del Centenario” per la quale l’Aci ha chiesto la collaborazione delle associazioni di Auto d’epoca della Sardegna, per portare in giro per l’isola un gruppo di vetture che ripercorresse le varie tappe sin qui percorse dall’industria automobilistica e dall’Automobil Club.
L’AAE Sardegna ha dato la sua adesione alla manifestazione, assieme al Club “Il volante” di Sassari, la Scuderia IV Miglio di Quartu ed il Club 500 “4 Mori” di Cagliari, portando 12 vetture : una Fiat 514 camioncino, una Lancia Augusta, una Fiat 1100 B, un’ Alfa Romeo Giulietta Spider, una Porche 356, una Fiat 2300 coupè, una Morgan, una MG B, una Fiat 500 D, un’ Alfa Romeo Zagato 1600, una Lancia Fulvia Coupè HF ed una 500 Gamine.
L’appuntamento per la delegazione dell’AAE Sardegna era fissato a Nuoro per il primo pomeriggio di sabato 21 gennaio, dove la manifestazione faceva tappa dopo essere partita in mattinata da Sassari accompagnata dal “Club il Volante”. C’è stato l’incontro con le autorità cittadine col consueto scambio di doni, ed il ricordo della prima vettura che aveva poggiato le ruote in Sardegna nel 1904, una Isotta Fraschini che, sbarcata da una nave a Terranova, l’attuale Olbia, aveva percorso le strade di tutta l’isola portando stupore e sconcerto nella popolazione che per la prima volta vedeva passare quello strano aggeggio che si muoveva da solo senza essere trainato da alcun animale. Tale impresa era stata compiuta dal Commendator Jhonson presidente del Touring Club Italiano, accompagnato da un giornalista e da un meccanico.
Dopo l’incontro con le autorità, e dopo aver attraversato le più importanti strade della città, le vetture sono state parcheggiate in piazza Crispi, davanti al palazzo delle Poste, dove appassionati e cittadini hanno avuto la possibilità di ammirarle e di conoscerne le storie. C’è stata anche l’opportunità di visitare il Museo del Costume, dove si possono vedere i costumi di gran parte dei paesi della Sardegna oltre che gioielli ed arredi della tradizione popolare sarda. In serata, durante la cena ci sono stati i saluti ai soci del “Volante” di Sassari che nella mattina di domenica avrebbero lasciato il testimone ai radunisti di Cagliari.
La mattina di domenica il sole era scomparso, lasciando il posto ad una pioggia battente che però non ha interrotto la magia della manifestazione ed ha accompagnato i partecipanti sino a Macomer. Anche in questa cittadina c’è stato l’incontro con le autorità e l’esposizione delle vetture al pubblico per circa due ore nella Piazza S.Antonio. Stessa cosa anche a Bosa, dove le arzille quattroruote hanno trovato spazio nel suggestivo centro storico recentemente riportato agli antichi splendori.
Tappa successiva è stata Oristano, dove il sindaco ha voluto incontrare i dirigenti dell’ACI ed i partecipanti al raduno nella sala consiliare del comune, nella meravigliosa Piazza Eleonora. La stanchezza cominciava a farsi sentire, ma rimessi in moto i motori nuovo spostamento verso Arborea. Un giro per la città, con i clacson che hanno fatto affacciare alle finestre tutta la popolazione, ha sancito la fine della seconda giornata di raduno, dopo circa 220 chilometri percorsi. Oggi pensare a questa distanza percorsa con una moderna vettura fa quasi sorridere, ma immaginate cosa vuol dire percorrerla con una vettura degli anni trenta, senza nessuno di quei dispositivi che oggi aiutano la guida come servosterzo o servofreno, e con gomme sottili ed alte che garantiscono una tenuta di strada piuttosto precaria e neanche paragonabile a quella di una moderna utilitaria.
L’indomani mattina la sveglia ha suonato presto: bisognava essere alle 9,00 a San Gavino. Infatti in quella cittadina era previsto l’incontro con le scuole elementari. Nel grande spiazzo di fronte all’ospedale sono state esposte le vetture ed i bambini, accompagnati dalle loro maestre, hanno avuto l’occasione di vedere, toccare ed in qualche caso salire per un piccolo giro nella piazza. Inutile dire la meraviglia e la gioia dei giovani studenti.
Subito dopo è iniziato il lungo trasferimento verso S:Anna Arresi, attraverso Vallermosa e Giba. Anche qui esposizione delle vetture incontro con le autorità e pausa pranzo, gustando le favolose specialità offerte dalla Pro Loco.
Il pomeriggio trasferimento a Carbonia, con l’esposizione delle vetture nella piazza del Comune e l’incontro con le autorità.
Dopo una sosta di circa due ore la partenza per l’ultima tappa, da Carbonia a Cagliari. Alle porte della città una staffetta della Polizia Municipale ha scortato la carovana per un giro per le strade del capoluogo ed ha concluso il suo tour in via Roma, sotto il Municipio, dove c’è stato l’incontro con il Sindaco.
E’ stata l’occasione per i discorsi finali da parte dei dirigenti dell’ACI stanchi ma soddisfatti delle tre giornate appena trascorse. Tra i partecipanti dell’AAE Sardegna era visibile la soddisfazione di essere stati protagonisti di una così importante manifestazione e di poter dire, un giorno : “C’ero anch’ io !”
Per un appassionato di auto d’epoca è sicuramente molto importante curare e “coccolare” la propria vettura, ma è anche molto appagante poterla portare in giro e farne conoscere caratteristiche e storia alle persone che si incontrano. In
questi tre giorni questo aspetto è stato sicuramente predominante. Tutti i partecipanti si sono salutati dandosi ironicamente appuntamento al prossimo centenario dell’ACI, nel 2106. Non mettiamo limiti alla Provvidenza………
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aprile - maggio 2006: esposizione alla Città della Moda
Il 6 di Aprile è stato inaugurato il nuovo Centro Commerciale nella località More Corraxe, alla periferia di Sestu. L’organizzazione ha pensato di valorizzare la cerimonia di apertura inserendo nel contesto del centro alcune vetture d’epoca, coinvolgendo in questo progetto l’Associazione Automoto d’epoca Sardegna. Così a fare da contorno ai discorsi ufficiali ed al taglio del nastro, sono state esposte la Fiat 519 del 1924, splendida nella sua imponenza e reduce da un recente impeccabile restauro, e la Fiat 514 camioncino, nata vettura nel 1930 e trasformata nel dopoguerra in camioncino per poter trasportare la legna in periodi nei quali era necessario arrangiarsi.
Dopo qualche giorno, l’11 di aprile è stata invece inaugurata la mostra statica delle vetture dell’AAE Sardegna, realizzata in un padiglione di circa 1.500 mq, dove hanno trovato alloggio oltre trenta autovetture e che si è conclusa il 7 di maggio dopo quasi un mese di esposizione.
Tra le più anziane, oltre le due utilizzate durante la cerimonia inaugurale, erano presenti alcune Lancia, la Artena del 1934, la Augusta del 1935 e la lunghissima Artena Ministeriale del 1934. Tra le Fiat da segnalare la 509 Torpedo del 1927. A seguire diverse Balilla, la “Tre marce”, la “Quattro marce” e la “Torpedo”. Presenti inoltre diverse 500 Topolino, dalla “A” del 1936, la cosiddetta “mezzo balestrino” per via della balestra corta montata sui primi esemplari, alla “C” del 1953 perfetta nella sua livrea blu scuro. Presente anche la versione che oggi verrebbe definita station wagon, ma che allora era semplicemente la “Belvedere”. Il filo logico della 500 continuava con la “Gamine”, versione spider della simpatica vettura torinese realizzata dalla Carrozzeria Vignale alla fine degli anni 60, e dalla Bianchina sia nella versione Cabriolet che in quella berlina, ormai universalmente definita Fantozzi. Tra le utilitarie da segnalare anche la Fiat 600 in una simpatica livrea bicolore e la Trabant, auto conosciuta per essere a lungo stata una delle immagini più ricorrenti nel periodo della caduta del muro di Berlino. Rappresentata anche la Fiat 1100, con un esemplare di 103 del 1954, uno dei primi prodotti, in condizioni eccellenti considerando che non è mai stata restaurata ma ha avuto solo una superficiale rinfrescata di vernice, e la versione giardinetta del 1960, caratterizzata dall’apertura del portellone posteriore “ad armadio”. Tra le sportive presenti, da segnalare la Alpine 110 del 1972, con la riproposizione della livrea del Rally di Montecarlo, la Lancia Flavia Zagato del 1964, vettura completamente di alluminio, l’ Alfa Romeo GT del 1972 e la Ferrari 208 Turbo del 1982 nel classico colore Rosso Ferrari.
Un grande spazio era inoltre dedicato alle vetture scoperte: la Salmson del 1922, la vettura più anziana tra le presenti, era affiancata dalla MG A del 1962, dalla MG B del 1963, dalla Fiat 1200 cabriolet del 1962, dalla Fiat 124 Spider del 1972, dalla Morgan del 1968.
Presente inoltre una rappresentanza di Vespa e Lambretta che hanno rievocato in molti visitatori il ricordo del primo mezzo di locomozione posseduto.
Si stima che la mostra sia stata visitata da oltre 50.000 persone, che hanno alternato la visita ai tanti negozi presenti nel centro commerciale all’immersione nel magico mondo delle vetture e delle moto d’epoca, col il caratteristico profumo di olio e benzina.
All’interno della mostra comunque tutti i visitatori hanno sempre trovato soci dell’ AAE Sardegna pronti a rispondere a tutte le domande, sia tecniche sia di semplice curiosità.
E’ stato un mese impegnativo (lo stand era aperto dalle nove del mattino alle nove di sera), anche perché tutto il lavoro svolto dai soci dell’AAE Sardegna è solo volontariato, ma la soddisfazione di aver potuto diffondere la cultura della auto e moto d’epoca a tanti nuovi potenziali appassionati è stata superiore a qualsiasi fatica.
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maggio 2006: gita sociale alle Terme di Fordongianus
La motivazione era di quelle serie: le mogli “trascurate” in favore di carburatori dinamo e spinterogeni erano sul piede di guerra….. bisognava pensare a qualcosa che ammorbidisse le consorti e facesse tornare la pace familiare. Detto-fatto: non c’è niente di meglio di una giornata tra idromassaggi, relax e fanghi per rimettere a posto i dissidi motoristici.
L’appuntamento per i partecipanti dell’AAE Sardegna era fissato all’uscita di Cagliari la mattina di sabato 20 maggio. Qui si sono ritrovate circa 35 autovetture dei soci e da qui la carovana delle vetture si è inserita nella SS131 sino al bivio Villasanta, per poi attraversare Nurallao e dirigersi verso Usellus. Nelle vicinanze della cittadina infatti è situato un bosco attrezzato per le scampagnate, che ha consentito un agevole parcheggio delle autovetture ed una sosta gastronomica agli equipaggi. Dopo il pranzo, un’ultima sgroppata sui falsopiani tra marmilla ed oristanese per arrivare nel primo pomeriggio a Fordongianus. La serata, come ampiamente previsto, era dedicata al relax ed al dolce far nulla : piscina termale, idromassaggio, massaggi rilassanti e fanghi defatiganti.
E’ riportata notizia di diversi partecipanti al raduno che hanno a lungo inseguito giovani donzelle che pensavano fossero le proprie mogli ringiovanite dai trattamenti termali, ma, ahime, così non era ……
L’indomani mattina, sempre senza fretta, il serpentone delle autovetture è partito dall’albergo compiendo un lungo giro turistico in tutto il circondario, con una sosta nella zona della vecchia diga sommersa.
Alla fine della mattinata, l’avvicinamento verso le rive del Tirso, alla periferia di Fordongianus. Infatti gli accordi presi con Piero Frongia, il più attivo tra gli organizzatori di “Fordongianus Corre” manifestazione podistica per dilettanti, prevedevano l’arrivo intorno alle 12,30. Infatti la perfetta regia della manifestazione aveva previsto che alla fine della corsa podistica arrivassero le canoe sul Tirso, ed all’arrivo dell’ultima di queste iniziasse la sfilata delle autovetture d’epoca. C’è stata quindi una sfilata delle autovetture, descritte con dovizia di particolari dallo speaker ed applaudite dalla folla assiepata ai lati della strada di accesso. Grande ammirazione hanno riscosso la Balilla Garavini del 1935, la Balilla Torpedo del 1934, la Augusta del 1934 e la Lancia Aprilia del 1949, ma anche tutte le altre vetture presenti, dalle varie MG alle Alfa Romeo, alle Fiat. Grande emozione suscitata dalla Ferrari 308, col suo possente rombo che ha fatto emozionare molti dei presenti. Tutte le vetture sono state parcheggiate sulle rive del Tirso, creando uno scenario suggestivo, con sullo sfondo le antiche terme romane.
Simpatico, ottimo ed abbondante il pranzo all’aperto previsto dagli organizzatori della manifestazione, alla fine del quale sono stati premiati tutti gli atleti che avevano partecipato alla “Fordongianus Corre”. La premiazione, curata dal già citato Piero Frongia con premi offerti da varie aziende, è stata anche l’occasione per commemorare il giovane atleta Fulvio Frongia, prematuramente scomparso per una grave malattia meno di un anno fa.
Subito dopo c’è stata la visita guidata alle antiche terme romane dalle quali sgorga continuamente acqua calda (56°) ed alla Casa Aragonese.
Il fine settimana volgeva al termine : l’obiettivo principale, ossia quello di trascorrere due giornate di serenità e relax era stato pienamente raggiunto. Ancora una bella manifestazione da
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2-4 giugno 2006: in Ogliastra
Il 2, 3 e 4 giugno si è svolto il raduno “TRA I TACCHI MILLENARI D’OGLIASTRA”, manifestazione organizzata dall’Associazione Automoto d’ epoca Sardegna. Dopo l’esperienza dello scorso anno quando la manifestazione “AUTOSTORICHE IN TERRA D’OGLIASTRA” aveva interessato lo parte più a sud della zona, per quest anno come teatro della manifestazione si è optato per la parte più interna, forse quella meno conosciuta dai più ma molto suggestiva per la bellezza dei paesaggi, che hanno creato una meravigliosa cornice a circa 40 autovetture di grande interesse storico. Tra le tante, tutte comunque belle e tirate a lucido dai rispettivi proprietari, da segnalare l’ imponente Fiat 519 del 1925, la Fiat 514 camioncino del 1930, la Lancia Artena del 1932, la Lancia Augusta del 1934 e poi varie Fiat Balilla. Ed ancora Fiat 1100 B, Porsche, varie Alfa Romeo, MG, Morgan, tante Fiat dalla simpatica 500 dei primi anni 60 alla 600.
La partenza è stata data la mattina di sabato 2 giugno all’inizio della SS 131. Dal punto di vista meteorologico, nonostante il calendario dicesse “2 giugno”, grandi nuvole nere facevano presagire il fatto che le vetture spider avrebbero dovuto viaggiare col tettuccio chiuso. Durante il viaggio una sosta per “accudire” una anziana vettura che manifestava qualche problemino elettrico ha consentito di assistere in diretta ad una perfetta messa a punto di puntine, candele spinterogeno ed anticipo. La prima tappa, dopo aver attraversato Senorbì, Suelli, Nurri, ha portato i partecipanti a Sadali, dove era prevista la sosta per il pranzo. Non appena arrivati una incredibile grandinata con un violento abbassamento della temperatura ha accolto i partecipanti in un paesaggio ed un clima che sembrava più appartenere al mese di gennaio che non a quello di giugno. Ma nonostante la grandine, gli amministratori e gli abitanti della piacevole cittadina avevano organizzato un ottimo pranzo nella sede della compagnia di caccia. Ottimo cibo, buon vino e tanto buon umore hanno fatto dimenticare le avverse condizioni meteorologiche e hanno fatto da prologo al trasferimento verso Ussassai. La serata è proseguita, tra uno scroscio di pioggia ed un raggio di sole, con la visita dell’antica chiesetta di San Pantaleo e con la cena nell’attiguo agriturismo. Ottima l’accoglienza della popolazione locale, che ha messo a disposizione dei partecipanti al raduno le proprie case per il pernottamento e la colazione.
L’indomani, finalmente con un bel sole che splendeva, la carovana si è spostata verso Osini, dopo aver sostato a Gairo Tasquisà per un rinfresco offerto dall’amministrazione comunale. L’esposizione delle vetture nella piazza del Comune ha fatto da cornice alla manifestazione organizzata per la Sagra delle Ciliegie. Dopo aver sostato per circa due ore nella piazza per permettere agli appassionati e curiosi di ammirare le vetture, ci si è spostati verso la parte alta della cittadina per raggiungere la zona conosciuta per i “Tacchi d’Ogliastra”. Dopo essersi arrampicati sulla montagna attraverso 75 ripidissimi scalini, si è potuto ammirare il più famoso dei tacchi, la “Gola di San Giorgio”, ed un paesaggio meraviglioso che spaziava dal mare di Tortolì alle montagne della Barbagia, attraverso canyon che sembrano appartenere più ai paesaggi dei film western che non a quelli della Sardegna.
Nel pomeriggio, il trasferimento verso Lanusei, sede della seconda serata del raduno. Dopo la sistemazione in un albergo locale, le vetture sono state diposte nel corso di Lanusei, per l’occasione chiuso al normale traffico, dove si è svolto il “1° Concorso di Eleganza Città di Lanusei”. Alcuni giurati scelti tra amministratori locali ed appassionati hanno esaminato con attenzione tutte le vetture, dando ponderati giudizi alla qualità del restauro, all’ eleganza delle vetture, alla carrozzeria, alla simpatia ed alla preferenza personale. La premiazione del concorso di eleganza è stata fatta durante la cena, ed ha visto vincitrice la Lancia Augusta del 1934 di Angelo Melis, seguita dalla Fiat 1100 B di Giovanni Marrosu e dalla Lancia Flavia Coupè di Gavino Terrosu.
Domenica mattina, nuovo trasferimento nel corso di Lanusei, da dove ha preso il via la manifestazione di “Abilità turistica”. Praticamente gli organizzatori della manifestazione hanno pensato un modo nuovo di far visitare le località della zona, consegnando ad ogni equipaggio una mappa, che prevedeva la partenza dal Municipio di Tortolì e consentiva di visitare tutto il circondario secondo un percorso stabilito e da rispettare in quanto in ognuna delle tappe c’era qualcuno che certificava il passaggio, e che consentiva a tutti i partecipanti di guadagnare dei punti per ogni località visitata, creando alla fine una classifica dei più bravi a seguire le indicazioni date dall’organizzazione.
Il pranzo in un locale della zona, ha fatto da teatro alla premiazione dei più precisi nell’ “Abilità turistica”. Su tutti ha prevalso Marco Marcia con l’ Alfa Romeo GT Zagato del 1973, seguito da Luigi Manieri con la Fiat 124 Spider e da Angelo Melis con la Lancia Augusta.
Ma, come tutte le cose belle, anche questo raduno, dopo il pranzo si è concluso. Al “sciogliete le righe” ognuno ha preso la via di casa, col cuore pieno di gioia per le belle giornate appena trascorse e col rammarico che siano durate così poco. Ma, come sempre, l’appuntamento è già fissato : la prossima manifestazione è già dietro l’angolo……..
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settembre 2006: gemellaggio fra AAESardegna e AMS Bagni della Porretta
Il giorno 27 settembre sono sbarcati ad Olbia 28 equipaggi con altrettante vetture dell’ AMS BAGNI DELLA PORRETTA, Club di autostoriche con sede nella zona di Bologna.
Per il secondo anno consecutivo, gli equipaggi non hanno voluto mancare questo appuntamento, nato per caso grazie all’incontro tra alcuni dei soci dell’AMS e dell’AAE Sardegna in occasione delle varie edizioni dell’ ASI Autoshow, manifestazione nazionale organizzata dall’ASI, Automotoclub Storico Italiano.
Tra le vetture presenti, da segnalare una splendida 1100 S Mille Miglia, soprannominata “gobbone” per via della particolare forma della carrozzeria, utilizzata nella Mille Miglia e in genere nelle competizioni su strada negli anni 40 e 50. Altra vettura poco diffusa, l’Alfa Romeo Quattroruote, che venne fatta costruire in pochi esemplari dalla famosa rivista automobilistica alla metà degli anni sessanta, utilizzando il motore e la meccanica della Giulia ed ispirandosi per la carrozzeria alla Alfa 1750 degli anni trenta. E’ una replica dichiarata, ma oggi dall’alto dei suoi quarant’anni è comunque a tutti gli effetti un mezzo storico. Erano presenti inoltre alcuni esemplari di Giulietta Sprint e Spider, una Ford Mustang cabriolet, varie Porsche. Molto ammirata la Fiat 595 Abarth, che negli anni sessanta faceva sognare i ragazzi, unendo la carrozzeria della 500 ad un motore preparato in casa Abarth e quindi con prestazioni molto migliori rispetto alla vettura di serie, e arricchita da strumenti e fregi che contribuivano a farla apparire un piccolo bolide. Ancora da segnalare gli immancabili GT Alfa Romeo, e poi Fiat 500, 600, 850 spider e coupè e tante altre.
Gli equipaggi bolognesi hanno gestito da soli i primi due giorni del raduno, recandosi nella zona di Porto Pino e visitando il Sulcis e facendo una puntata a Carloforte. Il sabato mattina, verso le 11 è avvenuto l’incontro con gli equipaggi dell’AAE Sardegna, nell’accogliente Piazza dei Centomila. Una staffetta dei Vigili Urbani di Cagliari ha scortato le 55 autovetture in Castello, dove era stato riservato alle auto del raduno il parcheggio della Piazza Indipendenza. Da qui, divisi i partecipanti in due gruppi, ed aiutati da due guide turistiche reclutate per l’occasione, sono stati visitati sia il Palazzo Regio che la Cattedrale, entrambi molto ammirati. Dopo la visita, la variopinta carovana ha attraversato le strette strade del quartiere, dove due ali di folla hanno applaudito le vetture, e si è diretta verso il Poetto, da dove ha poi raggiunto un agriturismo nelle campagne di Quartu. All’arrivo alcuni porchetti erano ancora negli spiedi ad arrostire, garantendo uno spettacolo poco consueto per i “continentali”. Qualche ora trascorsa a tavola e poi di nuovo tutti al volante, per raggiungere un villaggio vacanze a Costa Rei, località prescelta per trascorrere il fine settimana. La serata è proseguita tra la spiaggia e la piscina, grazie anche al clima estivo.
In serata la cena, allietata da un gruppo folcloristico di Muravera che suonava fisarmonica e launeddas, e proseguita nella piazza del villaggio con i balli sardi nei quali sono stati coinvolti anche i radunisti. E’ stata anche l’occasione per il consueto scambio di doni e ricordini tra i partecipanti.
La domenica mattina, con l’obiettivo di far visitare agli amici bolognesi le belle zone del Sarrabus, è stato organizzato un giro che ha portato i partecipanti muniti di radar a visitare Villasimius, Capo Ferrato e le spiagge di Muravera. Invece al pomeriggio è stata organizzata la visita guidata alle vecchie Carceri di Castiadas, dove le guide con le loro spiegazioni hanno permesso a tutti i partecipanti di avere una chiara visione di come era strutturata la vita della casa di pena che ha cessato la sua funzione alla fine degli anni 50. Interessantissima tutta la zona restaurata del carcere, con le celle riportate esattamente allo stato di quando erano in uso.
Alla fine della visita, si è tornati a Costa Rei dove i partecipanti dell’AAE Sardegna hanno salutato i soci dell’AMS Bagni della Porretta, che si fermavano ancora per una notte, prima di trasferirsi ad Olbia e fare rientro nella penisola.
Gli abbracci, i baci, il rammarico perché queste belle giornate erano trascorse troppo rapidamente e per finire un impegno concreto: molto presto, probabilmente già nella primavera del 2007 i soci dell’AAE Sardegna con le loro vetture varcheranno il Tirreno per rendere la visita nell’ospitale terra emiliana.
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8 ottobre 2006: Ussana – AAESardegna a “tempus de binnenna”
Ussana, piccola cittadina poco distante da Cagliari, ha organizzato il giorno “Tempus de binnenna”, per cercare di far conoscere maggiormente la zona in occasione dei periodi tradizionalmente dedicati alla vendemmia. Gli organizzatori hanno pensato di fare cosa gradita ai visitatori ed agli abitanti della cittadina facendo confluire per l’occasione nella grande piazza all’inizio del paese un bel gruppo di auto e moto d’epoca e di interesse collezionistico.
AAE Sardegna ha risposto come sempre con calore all’invito degli organizzatori, portando alcune delle più belle auto dei soci: la Lancia Artena del 1932, La Fiat 514 del 1930, La Fiat 1100 del 1940,la Balilla del 1935, la Fiat 1100-103 del 1955. Poi un gruppo di sportive, dalla Ferrari 208 Turbo, alla Lamborghini Urraco ed una splendida 600 Abarth alle sue prime uscite dopo un lungo ed impegnativo restauro. Inoltre varie altre vetture, dalla Fiat 124 spider alla Fiat 500 D, dalla Fiat 1200 cabriolet alle Morgan ed MG, le Alfa Romeo GT e le elegantissime Rolls Royce e Rover. Inoltre era presente un folto gruppo di Fiat 500, facenti parte di uno specifico sodalizio e diverse moto e scooter, confluite per l’occasione.
Momento clou della manifestazione è stato quello della sfilata attraverso le strade del paese, dove per l’occasione le auto sono state fatte transitare in tutte le strade del centro storico, in mezzo a due ali di folla che ammirava ed applaudiva le auto al loro passaggio.
Il pranzo è stato come sempre il momento nel quale si apprezzano le bontà enogastronomiche locali, e davanti ad un buon bicchiere di vino si suggellano conoscenze ed amicizie. E’ stato anche il momento per lo scambio dei ricordi della manifestazione.
In seguito nuovo tour della cittadina e la visita alla chiesetta campestre, affascinante nei colori tenui del calar del sole.
Appuntamento all’anno prossimo, con un grosso progetto in cantiere, che consentirà a questa manifestazione di fare un salto di qualità dandole un’ importanza a carattere regionale.
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10 dicembre 2006: a Nuragus per Telethon
Dall’ormai lontano 1997 il piccolo comune di Nuragus, poco più di mille abitanti in provincia di Nuoro, si è distinto per l’impegno nella raccolta di fondi destinati alla ricerca scientifica e, in particolare, a quella sulle malattie genetiche. Sotto l’abile regia di Francesco Murgia, si è creato un piccolo comitato di volontari che si impegnano ad organizzare eventi culturali e sportivi , mostre e vendite di prodotti agro-alimentari tipici sardi, concerti e spettacoli teatrali, coinvolgendo man mano tutta la popolazione ed il Comune.
In questo contesto da diversi anni anche l’Associazione Automoto d’ Epoca Sardegna partecipa attivamente con i suoi soci e con le sue autovetture. Quest anno l’invito è stato esteso anche alla scuderia Quarto Miglio di Quartu Sant’Elena ed al Fiat 500 Club 4 mori di Cagliari.
La mattina del 10 dicembre circa settantacinque vetture appartenenti ai tre sodalizi, hanno creato un variopinto serpentone sulla statale 131, dalla quale, dopo aver attraversato Villamar, Las Plassas, Barumini e Gesturi hanno raggiunto Nuragus. Le vetture sono state parcheggiate nel cortile della scuola elementare, dove sono state ammirate dagli abitanti della cittadina e dai tanti altri visitatori giunti dalle località limitrofe.
L’AAE Sardegna ha portato alcune delle sue vetture più significative: la Fiat 514 camioncino del 1930, la Balilla Torpedo del 1936, la 508 C del 1937 solo per citare le più anziane, ma anche le varie Topolino, Fiat 1100, Alfa Romeo Giulia, Lancia Flavia Coupè, Fiat 124 Abarth, Morgan, MG, Ferrari, Porsche. L’esposizione delle vetture ha permesso di far confluire molta gente e pertanto tutti sono stati sensibilizzati a fare una offerta per la nobile causa.
La giornata è proseguita tra uno scroscio di pioggia ed un pallido raggio di sole con una passeggiata che ha toccato diversi paesi del circondario, cercando anche qui di fare opera di sensibilizzazione in favore di Telethon.
L’ottimo pranzo, preparato dai volontari del comitato, ha fatto da preambolo alla distribuzione dei ricordi della manifestazione.
L’appuntamento con Nuragus è sicuramente fissato al prossimo dicembre, per Telethon 2007. E’ infatti piacevole pensare che le “arzille vecchiette”, come vengono soprannominate le vetture d’epoca, dopo tanti anni di onorato servizio per lavoro o per diletto, siano ancora in grado di dare una mano per una nobile causa come quella della raccolta fondi per aiutare chi nella vita è stato meno fortunato.
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17 dicembre 2006: pranzo sociale
Come ormai appuntamento consolidato, anche il 2006 per i soci dell’ Associazione Automoto d’epoca Sardegna si è concluso con un incontro conviviale per lo scambio di auguri.
Dopo il convincente esperimento del 2005, quando si era verificato che il pranzo sociale di fine anno aveva riscosso molto interesse tra i soci, il Consiglio Direttivo ha deciso di replicare anche quest anno, unendo al pranzo anche una piacevole gita fuori porta.
Quindi domenica 17 dicembre, circa cinquanta autovetture dell’ AAE Sardegna si sono incontrate a Quartu Sant’Elena, dove si sono unite al gruppo altre venti autovetture della Scuderia IV Miglio, club col quale da tempo ormai si condividono la maggior parte dei raduni vivendo una sorta di gemellaggio gradito ai partecipanti di entrambi i sodalizi.
Erano rappresentate tutte le marche automobilistiche più importanti: Ferrari, Lamborghini, Fiat, Alfa Romeo, Lancia per quanto riguarda le italiane. Porsche, Morgan, MG, Austin Haley, Opel, Rolls Royce, Alpine, Volkswagen e Citroen per quanto riguarda le straniere. Erano rappresentati tutti i decenni, dagli anni trenta sino ai più recenti anni ottanta, appannaggio delle vetture più sportive.
La giornata nuvolosa non ha spaventato il gruppo, ed il programma è andato avanti regolarmente come previsto.
Da Quartu le vetture si sono spostate nelle campagne di Settimo San Pietro, dove era prevista una visita ad una famosa cantina. I numerosi partecipanti sono stati divisi in due gruppi, e, guidati dal titolare e da un suo collaboratore hanno potuto ammirare la cantina, che ha fatto conoscere tutte le fasi della lavorazione delle uve, dalla vendemmia all’imbottigliamento ed invecchiamento del prodotto finito. E’ stata anche l’occasione per gustare i vari tipi di vino sperimentando sul palato quanto era stato spiegato a parole.
Nella tarda mattinata la carovana si è quindi spostata verso Dolianova, dove era prevista la visita al parco artistico dello scultore Gianni Argiolas , che ha creato nel suo museo all’aperto una serie di statue di cemento che ripropongono momenti importanti della storia italiana, con particolare riferimento alle vicissitudini dei nostri soldati in occasione degli ultimi conflitti mondiali. Lo scultore Argiolas, proprio in quella giornata aveva previsto l’inaugurazione di un nuovo monumento dedicato ai disabili. E’ stata l’occasione quindi anche per i soci dell’ AAE Sardegna di condividere questo momento e per uno scambio di ricordi sia con lo scultore che con i giovani disabili.
Alla fine della visita le autovetture hanno puntato verso le campagne di Serdiana, località dove è situato il ristorante prescelto per il pranzo.
Il rombo dei motori ha per diverse ore lasciato spazio al frenetico lavorio di forchette e coltelli ed al tintinnare dei calici innalzati per i numerosi brindisi.
Una simpatica lotteria organizzata tra i partecipanti ha contribuito a mantenere vivo ed allegro l’ambiente, favorendo quella cordialità ormai consueta tra i radunisti dei due club.
Oltre che per fare gli auguri ai numerosi soci presenti, è stata anche l’occasione per il Presidenti dell’ AAE Sardegna e della Scuderia IV Miglio, Angelo Melis e Anna Deiana, di fare un piccolo bilancio delle manifestazioni dell’anno che volge al termine, e di anticipare le linee guida per l’anno 2007, che vedrà ancora i due club viaggiare parallelamente nella comune passione per l’automobilismo d’epoca.
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dicembre 2006: importanti anniversari a Fiera Natale
Il 2006 è stato un anno importante per tutti gli appassionati di auto e moto d’epoca. Infatti ricorrevano tre importantissimi anniversari :
- i 100 anni della gloriosa LANCIA
- i 70 anni della TOPOLINO
- i 60 anni della VESPA
L’Associazione Automoto d’Epoca Sardegna, in collaborazione con la Provincia di Cagliari che ha fornito i locali della Fiera Campionaria di Cagliari nell’ambito della manifestazione “Fiera Natale”, ha voluto onorare questo anniversario con una mostra statica che ha avuto luogo dal 7 al 17 Dicembre.
Per quanto riguarda le Lancia, era presentato un percorso che partiva dalla Lancia Artena del 1932, sino alla Lancia Thesis dei giorni nostri. Il tutto passando attraverso l’imponente Astura Ministeriale (circa 6 metri di lunghezza!), due Lancia Augusta (1935 e 1936) proposte con due differenti livree entrambe bicolori e la Lancia Aprilia del 1948. Rappresentate anche le Lancia Appia : erano esposte due “seconda serie”, differenti oltre che per il colore anche per il posto guida, uno a destra e l’altro a sinistra ; inoltre proposta anche la terza serie nella inconsueta ma originale livrea verde metallizzato ed una cabriolet carrozzata da Vignale. Molto ammirata anche la Lancia Flaminia Coupè Pininfarina, perfettamente conservata e dotata di accessori come alzacristalli elettrici che all’epoca erano rari sulle normali autovetture. Da segnalare ancora due esemplari di Flavia Coupè, entrambe in ottime condizioni e classico esempio della sportività abbinata all’eleganza propria del marchio Lancia. Si continuava con le Fulvia, dalla classica berlina ai vari esemplari coupè: dalla prima serie alle sportive HF, di cui una nella livrea che la rese celebre nel Rally di Montecarlo nelle mani del mitico Sandro Munari. Ultimava la serie delle Fulvia, la Coupè Zagato, esemplare in perfetto stato di conservazione. Completavano la rassegna Lancia due esemplari di Delta Integrale, una “16 valvole” ed una “Evoluzione”, pluridecorate Campioni del Mondo Rally negli anni novanta.
La Topolino, della quale il primo esemplare uscì dagli stabilimenti della Fiat il 15 giugno del 1936, nacque dalla matita di Dante Giocosa, che aveva concentrato in questa piccola vettura tante delle sue rivoluzionarie idee per contenere i costi. Infatti il Senatore Agnelli aveva richiesto un’auto il cui prezzo fosse di cinquemila lire: questo obiettivo non fu raggiunto, ma la Topolino era comunque venduta a poco meno di novemila lire, un vero record. Per molti italiani fu la prima autovettura posseduta, anche se di terza o quarta mano. Dante Giocosa nel 1980 scrisse: “fortuna volle che mi trovassi alla Fiat al posto giusto nel momento giusto per essere scelto a disegnare quella che fu salutata come “la più piccola vettura del mondo prodotta in grande serie e battezzata affettuosamente “Topolino”.
Nella mostra dell’ AAE Sardegna era degnamente rappresentata in tutte le sue varianti. Si iniziava dalla settantenne “A” del 1936, proprio uno dei primissimi esemplari costruiti, riconoscibile per le balestre posteriori piccole e per questo soprannominata “mezzo balestrino”. Al suo fianco le faceva da damigella un pezzo raro, anzi oggi possiamo dire unico: una Topolino “A” cabriolet fuoriserie del 1939, carrozzata da Scaglietti e costruita a suo tempo in soli cinque esemplari e oggi unica sopravvissuta. Il colore rosso brillante, gli interni in pelle color biscotto e le abbondanti cromature hanno catalizzato l’attenzione di tutti i visitatori che hanno scattato centinaia di foto ad un esemplare alla sua prima uscita a Cagliari. La rassegna proseguiva con la Topolino “B” del 1948 nella doppia colorazione bordeaux-nero, e col tettuccio apribile che la rendeva più piacevole nella stagione calda.
Due le Topolino “C berlina” presenti, una del 1951 e l’altra del 1953.
Al loro fianco la “Belvedere” versione che oggi si definirebbe “station wagon” e che è stata esposta dotata di imperiale sul tetto, e su di esso una valigia di cartone legata con lo spago, riportando alla memoria un’immagine che era piuttosto comune nelle strade durante gli anni cinquanta. L’ultima variante era la versione “C Furgone”, che era dotata solo di due posti, lasciando tutta la parte posteriore dedicata al carico delle merci.
Per quanto riguarda invece le Vespa, si è pensato di fare cosa gradita agli appassionati riproponendo in chiave espositiva lo storico duello che l’ha vista da sempre contrapposta alla Lambretta.
Tra le Vespa, erano presenti diversi modelli della “faro basso”, così chiamata per via del fanale anteriore posizionato sul parafango, costruite tra il 1946 e il 1957, tra cui un rarissimo esemplare col cambio comandato a bacchetta, ed uno altrettanto raro dotato di sidecar. Si proseguiva poi con diversi esemplari di “125” e “150” col faro sul manubrio. Presenti anche due GS, la versione più sportiva della Vespa del periodo a cavallo tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio degli anni sessanta, una “150” grigio metallizzato ed una “160” bianca. Correvano poi gli anni sessanta e settanta, con la “Sprint 150”, la “Sprint Veloce”, la “SS” e la “Rally”, per finire con la “PX” dell’inizio degli anni ottanta. Dietro le varie Vespa faceva bella mostra di se uno splendido esemplare di “Ape” del 1958, perfettamente funzionante e mai restaurata.
Anche la Lambretta era degnamente rappresentata: diversi esemplari degli anni cinquanta, la “C” e la “D” recentemente restaurate e poi la “E” con la caratteristica della messa in moto a strappo come i motori fuoribordo. Si passava poi ai vari esemplari della “LI” : la prima serie era rappresentata dalla 150; la seconda serie era invece presente sia nella economica versione “125” che nella versione sportiva “175 Turismo Veloce”. Da segnalare anche la terza serie, della quale erano esposti tre esemplari: una “150”, una “175 Turismo Veloce” ed una 150 allestita riproponendo i colori e gli accessori che venivano utilizzati negli anni sessanta da coloro che non si accontentavano delle versioni fornite dalla casa ma volevano avere uno scooter esclusivo e per questo lo personalizzavano talvolta anche in maniera bizzarra.
Tutti i visitatori hanno molto apprezzato un particolare angolo dello stand, ossia quello che proponeva l’immagine che tutti gli appassionati vorrebbero trovare aprendo il portone di un vecchio fienile : una Topolino “A”, piena di polvere, con uno sportello aperto e con sopra poggiati diversi antichi utensili, una vecchia Vespa 150 “Struzzo” bisognosa di un radicale restauro, il tutto contornato da diverse balle di fieno.
Rimangono da segnalare le varie vetrine espositive, nelle quali erano esposti libretti di uso e manutenzione, ricambi, modellini di auto e di moto ed accessori e gadget dell’ epoca.
Durante i dieci giorni dell’esposizione si stima che circa 50.000 persone siano entrate nello stand, esprimendo con parole di ammirazione ed elogio la gioia di aver potuto rivivere attraverso la visita, 100 anni di storia dell’auto e della moto.
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