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27 gennaio 2002 CAGLIARI Pagina 13
  
Viabilità.
Inaugurato ieri il nuovo lungomare: cinque chilometri realizzati a tempo di record dalla Provincia
Quattro corsie tra spiaggia e fenicotteri
Sandro Balletto: «È solo il primo passo verso il Poetto del futuro»

È la superstrada del mare ma, volendo, anche dei fenicotteri e di uno stagno che sotto il sole mostra mille e una bellezza. Per il presidente della Provincia Sandro Balletto che ieri l’ha aperta al traffico con la benedizione dell’arcivescovo e di Legambiente, è il primo passo di un progetto che punta in alto per restituire alla spiaggia del Poetto (“La più bella d’Europa”) tutto il suo fascino. Il secondo e il terzo si vedranno a brevissima scadenza quando il vecchio lungomare sarà demolito per far posto a nuove dune di sabbia e alla pista ciclabile tanto attesa dal popolo degli ambientalisti.
Naturalmente, ha osservato Balletto, molto dipenderà anche dall’azione che la Regione svolgerà per il riconoscimento dello stato di calamità naturale proclamato dalla Provincia dopo l’ultima mareggiata. Così come molto dovranno fare anche i comuni di Cagliari e Quartu per dare risposte concrete a tutti i frequentatori dell’arenile che hanno rilevato allarmati una consistente perdita di posti auto. «Non è stato cancellato nulla, anzi - ha puntualizzato il presidente - i parcheggi esistenti aumenteranno la loro consistenza».
Sgombrato così il terreno da una polemica strisciante, anche l’assessore Renzo Zirone - che ha fatto gli onori di casa - ha avuto buon gioco nell’illustrare le caratteristiche di una strada che sarà al centro della rivoluzione del traffico che insiste sul Poetto sia sul versante quartese che in area cagliaritana.
Sulla superstrada del mare si è abbattuta una valanga di lodi. Il sottosegretario Salvatore Cicu ha parlato di «simbolo di un grande progetto che contribuirà allo sviluppo di Cagliari e Quartu ma anche dei vicini comuni: questa strada va seguita sino alla fine».
Nei preamboli che hanno preceduto il taglio (a otto mani) del nastro, si è trovato anche il tempo per sottolineare che se la strada è stata realizzata a tempo di record lo si deve soprattutto alle sinergie tra gli enti ma soprattutto al dialogo costruttivo tra maggioranza e opposizione. Un progetto nato con la vecchia giunta provinciale («Brava a non perdere i 30 miliardi stanziati dal ministero dell’Ambiente», ha dichiarato l’ex assessore Giacomo Guadagnini), e continuato dai nuovi amministratori («Un’eredità che abbiamo ben difeso e che ci trova perfettamente uniti», ha fatto eco Balletto).
Alle parole del vicesindaco Edoardo Usai e del sindaco di Quartu Davide Galantuomo - che hanno riaffermato l’impegno dei Comuni per la rinascita del Poetto - si è aggiunto l’arcivescovo Ottorino Pietro Alberti che ha benedetto la nuova strada nel nome dell’ecologia.
Fine dei discorsi ufficiali, via all’inaugurazione. Un lungo corteo di auto d’epoca e di biciclette ha fatto da battistrada alle autorità (prefetto, questore, deputati, assessori regionali, provinciali, comunali di tutto l’arco costituzionale) per l’atto finale della manifestazione che si è consumata tra i cori dei cantores di Sinnai e un antipasto (molto apprezzato) a base di arrizzonis , pane e vermentino.
Per essere il primo passo, la nuova strada ha superato l’esame. Le incognite riguardano il completamento dell’opera: la dislocazione di bar e localini che sorgono ai bordi della vecchia strada, i parcheggi previsti riusciranno a contenere i centomila che in estate affollano il litorale? E, dulcis in fundo, che fine faranno le palme fatto piantare 15 anni fa dal sindaco Michele Di Martino? E gli ultimi pini che si trovano proprio nei punti più delicati dell’arenile tra stagno e spiaggia saranno abbattuti o trapiantati? Ne riparleremo all’anteprima di Pasqua, oppure a ferragosto sotto l’ombrellone.

Giovanni Puggioni


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