DALLA STAMPA DELL'EPOCA
(articoli tratti dal quotidiano L'Unione Sarda)
27 aprile 1929
Gymkana automobilistica
L'A.C.I. comunica che da domani saranno in vendita presso la Sede Provinciale in via Sassari e nel negozio del cav. Giuseppe Marci nel Largo Carlo Felice i biglietti per i posti numerati nella Tribuna Coperta per assistere alla manifestazione che il 30 aprile si terrà nel campo Sportivo di viale Trieste.
I biglietti di riduzione per accessi alle gradinate, di cui possono essere acquirenti i soli soci del R.A.C.I. sono vendibili nella Sede Provinciale fino a mezzogiorno del 30 c.m.. I biglietti di ingresso alle gradinate e al prato saranno vendibili, oltre che nei suddetti locali, anche nel bar Grande Italia (Cianchi) e nel bar Todesco..
In tutti i detti locali la vendita cesserà con le ore 12 del giorno 30. Nel pomeriggio del 30 dalle ore 15 alle 17 (ora nella quale cesserà altresì l'accesso al Campo Sportivo) la vendita dei biglietti di ingresso per le gradinate e pel prato sarà effettuata in tre appositi casotti che saranno situati presso il nuovo accesso al Campo Sportivo, della via Nazario Sauro con il viale Trieste.
Il 28 aprile i Reali sbarcano a Cagliari per l'inaugurazione della “Primavera Sarda”
28 aprile 1929
Gymkana automobilistica
La sistemazione del campo sportivo di viale Trieste per la Gymkana automobilistica che avrà luogo il pomeriggio del 30 all'augusta presenza delle LL. MM. il Re e la Regina e delle LL. AA. RR. Principessa Giovanna e Maria è completamente finita. Il bel campo, così caro e simpatico al nostro pubblico, è stato trasformato in quanto di più elegante e di più comodo poteva essere rapidamente attuato per offrire alla cittadinanza qualche ora di vero ed elegante divertimento. La Gymkana consta, come si sa, di una serie di difficoltà di percorso che ogni concorrente gentlemen dell'automobile deve saper percorrere in termini di tempo prestabiliti. I concorrenti superano la trentina: ed i giuochi di abilità sono tali da interessare veramente anche i meno eruditi dell'automobilismo. Tutte le grandi città d'Italia conoscon ed amano la signorile manifestazione sportiva: siamo dunque senz'altro ben certi che Cagliari elegantissima converrà alla 1a Gymkana Cagliaritana.
I premi sono degni della festa; l'organizzazione è perfetta; gli organizzatori danno garanzie della riuscita. Non possiamo né sapremmo dire di meglio e di più per richiamare l'attenzione del pubblico sulla magnifica festa del 30 sera (ore 16).
Il 29 aprile i Reali inaugurano l'Ippodromo del Poetto
30 aprile 1929
Le Giornate Sarde dei Reali
La Gymkana di stasera
Stasera, e chi non lo sa?, alle 16 avrà inizio, all'augusta presenza delle LL. MM. e dellle LL. AA. RR. Le principesse Giovanna e Maria, la 1a Gymkana Automobilistica di Cagliari. La Famiglia Reale giungerà al magnifico Campo di viale Trieste poco prima delle 17 e prenderà posto nella Tribuna d'Onore, ai piedi della quale si troverà il Comitato Promotore. La partecipazione del pubblico è garantita. Infatti si è dovuto costrurre una nuova tribuna per ospitare centinaia e centinaia di persone che da ieri insistevano per la prenotazione dei posti. Ma il Comitato Promotore non si è fermato a questo: anche il pubblico meno abbiente avrà amplissimo spazio a disposizione, sicché i dodicimila spettatori che si prevedono potranno tutti, e comodamente, gustare il gentile, nuovo, elegante ed interessante spettacolo.
I concorrenti “gentlemen” iscritti sono esattamente 29, ossia 29 magnifiche automobili in gara di abilità, regolarità, resistenza. Gli ingressi al campo sono stati aumentati, come anche i posti di biglietteria. Giova ricordare al nostro pubblico che è necessaria la puntualità, sicché la Reale Famiglia trovi, al suo ingresso, il pubblico già completo di numero ed al proprio posto.
1° maggio 1929
La Gymkana automobilistica
Alle 17 le LL. MM. Il Re e la Regina e le Principesse Reali Giovanna e Maria scendono da bordo del “Savoia” per recarsi alla “Gymkana automobilistica” organizzata dal Reale Automobile Club d'Italia.
Lungo il percorso, dietro i cordoni di truppa, si assiepa la folla numerosissima, che rinnova ai reali entusiastiche dimostrazioni.
I sovrani, che sono accompagnati da S.E. Cao di San Marco, dal Podestà Avv. Endrich e dal seguito, sono ossequiati al loro ingresso nel campo da S.E. Il Prefetto, dalla Contessa Cao di San Marco, da donna Rachele D'Arienzo, dalla signora Endrich, dal Cav. Ing. Flavio Scano, Vice Presidente dell'Auto Club e da carlo Costa Marras, Presidente del Club Sportivo.
Il gruppo degli Augusti ospiti prende subito posto nella tribuna reale, che è stata allestita con gusto dagli organizzatori della manifestazione. Nelle tribune laterali si dispongono tutte le autorità, il pubblico, che gremiva le altre tribune, le gradinate ed il prato fa al Re, alla Regina, alle Principesse una affettuosissima dimostrazione.
Il campo di viale Trieste presenta un colpo d'occhio veramente superbo. Mentre dai pennoni garriscono al vento gli stendardi coi colori d'Italia e di Cagliari, la folla elegante appare come una deliziosa fioritura, in cui sono fuse le più inattese, le più varie cobinazioni cromatiche. Le automobili, che portano sul cofano il numero del concorrente, attendono in gruppo compatto che sia dato a ciascuna di esse il segnale della partenza. Guidatori e dame indossano eleganti costumi sportivi, nei quali la grazia di signore e signorine acquista nuove finezze. Il percorso è segnato da capisaldi di vari colori. Le colonne a strisce orizzontali rosse e bianche, azzurre e bianche degli ostacoli, i pupazzi che raffigurano il pedone destinato a vivere pericolosamente nel sempre crescente traffico delle nostre strade o l'agente, che è la temuta e bersagliata divinità della contravvenzione, conferiscono anch'essi un tono di grazia all'inconsueto spettacolo.
Cominciano le gare fra l'attenzione dei Reali e di tutto il pubblico. Lo spettacolo è nuovo per Cagliari ed offre specialmente a chi conosce macchine e guidatori un interesse notevole.
Come è noto, le automobili furono divise in quattro categorie a secondo della loro carreggiata. Prime in lizza sono le piccole 509 della categoria A. Si tratta di compiere il percorso sul quale sono disseminati ostacoli di diversa natura, nel più breve tempo possibile ed incorrendo, naturalmente, nel minor numero di penalità.
Le macchine partono dall'estremità orientale del campo in prossimità della gradinata. Debbono fare una prima fermata all'inizio delle tribune, poiché in quel punto il guidatore deve prendere a boro la sua danma.
Ripresa la corsa e oltrepassate le tribune, a metà della gradinata il guidatore deve gettare una palla in un apposito cesto. A metà del lato occidentale del campo le macchine debbono fare marcia indietro in un percorso circolare al termine del quale continuano il loro giro attorno al campo.
In prossimità del prato è preparata per i concorrenti la più difficile prova: si tratta di passare attraverso un folto gruppo di pedoni senza fare una carneficina.
Passando all'ostacolo N. 6 il guidatore deve strappare da una colonnina posta lungo il circuito un anello da consegnarsi al termine della corsa. Al N. 7 la graziosa damina è costretta a scendere per aprire un cancello, attendere che l'automobile passi e poi richiuderlo.
Viene poi un bilico, nel quale pochi sono riusciti a fermare la macchina in equilibrio. Non manca nemmeno il servizio postale, perché all'ostacolo successivo la dama deve scendere e scrivere su un foglietto non dolci parole, ma le aride cifre che sono segnate sulle targhe dell'automobile, e gettarlo in una buca, dalla quale lo toglieranno non gli agenti della posta, ma i giudici della gara.
All'ostacolo N. 10, che è di fronte alla tribuna reale, la dama, in premio delle numerose sue fatiche, deve ricevere a volo dal guidatore (questa volta scende lui!) un mazzo di fiori. E siamo così quasi al termine del circuito, poiché suonata per 2 volte la campana dell'ultimo ostacolo, l'automobile si ferma in prossimità del punto da cui è partita.
E' da immaginarsi quanto gli spettatori si siano divertiti a una simile gara, e con quanta vivacità abbiano partecipato alle sue diverse fasi, incoraggiando i preferiti, sottolineando con mormorii gli errori, sorridendo alle stragi di agenti e di pedoni, che, per fortuna loro e dei piloti, erano di legno e non hanno quindi occupato un lettuccio d'ospedale, né fatta occupare una cella di carcere.
Come abbiamo detto, anche la Famiglia Reale ha seguito con interesse tutto lo svolgimento della simpatica prova.
Al termine della gara i Sovrani, ricevuto l'omaggio delle autorità, si sono allontanati dal campo fra gli applausi della folla.
I RISULTATI DELLA GARA
Ecco i risultati della gara:
1.o assoluto: Emilio Mereu con signorina Mereu (FIAT 509)
Categoria A: 1.o Emilio Mereu con signorina Melis (FIAT 509)
2.o Mino Friuliani con signorina Onnis (FIAT 509)
Categoria B: 1.o Fulvio Niclot con signorina Niclot (FIAT 101S)
(N.B: probabilmente si trattava di una FIAT 501S, e non 101S, come riportato dal quotidiano)
2.o Baccio Sorcinelli con signorina Sorcinelli (Alfa Romeo)
Categoria C: 1.o Guido Pellerano con signorina Fadda (FIAT 520)
2.o Marco Pili con signorina Scandolara (FIAT 520 )
Categoria D: 1.o Enrico Manca con signorina Canessa (Lambda)
2.o Natale Illario con signorina Massoni (Lambda)
Premio al bilico: sig. Guido Pellerano.